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Netflix VS Amazon Prime [Pro e Contro]

5/4/2021 - di Luigi Filiponi

Dopo una giornata intensa di studio o lavoro, arrivare a sera per sederti sul divano e guardare un po’ di TV è tutto quello che desideri. Nel fare zapping, tuttavia, ti imbatti nell’ennesima edizione della fiction sulla suora investigatrice, che ha ospiti nel convento degne di un casting di modelle, oppure becchi ancora il solito reality nel quale fanno la fame personaggi che non sono famosi manco più nel condominio in cui abitano.

Se insomma sei stanco della solita solfa che offre la TV generalista, è arrivato il momento di passare alle piattaforme di contenuti in streaming, come ad esempio Netflix e Prime Video.

Ma quale è meglio: Netflix o Amazon Prime?

Grazie a queste due piattaforme, puoi scegliere fra migliaia di film e serie TV, evitando anche le noiose interruzioni pubblicitarie. Se sei indeciso a quale abbonarti e vuoi maggiori informazioni, questa guida è proprio quello che fa per te.

Prime video vs Netflix: costi a confronto

Esistono tanti aspetti su cui Netflix e Prime Video vanno confrontati, ma ritengo sia utile partire da quello più caro alla maggior parte degli utenti (me compreso): il costo. Solo partendo dalla spesa media mensile, si può poi apprezzare o meno il prodotto offerto.

Costo Abbonamenti Netflix

Per i suoi clienti, Netflix offre un classico abbonamento mensile, disponibile in tre specifiche versioni, ognuna delle quali risponde a uno specifico target:

  1. piano base, il cui costo è di 7,99 euro al mese,
  2. standard, che sale a 11,99 euro,
  3. premium da 15,99 euro.

Le differenze fra i vari piani sono dovute alla qualità video e ai numeri di dispositivi ammessi: nel piano base la risoluzione è di quelle “basic” e si può usare un solo device per volta, in quello standard si può usufruire di due dispositivi contemporaneamente con contenuti in qualità HD, mentre in quello premium film e serie TV si possono vedere in qualità UHD in ben quattro device alla volta.

Va da sé che le visioni in HD e UHD sono possibili solo se tale tecnologia è supportata anche dal device utilizzato.

I vari abbonamenti, rapportati alla vita reale, disegnano l’identikit dei vari utenti. Il piano base te lo consiglio se vivi da solo, o se comunque sei l’unico nel tuo nucleo familiare a guardare contenuti streaming e al tempo stesso non ti interessano film e serie TV in alta definizione.

Se convivi, invece, ti consiglio vivamente il piano standard, così non devi litigare ogni sera per i contenuti da vedere in HD sulla smart TV del salotto, (tanto lo sai già che alla fine vince sempre lei/lui), mentre con il piano standard ognuno vede quello che vuole sul proprio device.

Infine, se hai una famiglia con bambini il piano premium equivale alla sopravvivenza, con i più piccoli che altrimenti farebbero a pugni per avere il comando su Netflix.

A proposito della visione in contemporanea, ricorda che Netflix, perfino nei piani che supportano più device contemporaneamente, non prevede che lo stesso contenuto possa essere visto su due device in simultanea. Questo significa, per fare un esempio, che se ti stai vedendo Narcos da solo nel tuo salotto (lo so che è una serie TV vecchia di anni, ma sono andato in fissa, non ci far caso), la stessa puntata non può essere vista dal tuo partner in camera da letto.

Costo Abbonamento Prime Video

Prime Video è una piattaforma streaming nettamente diversa da Netflix, perché non è un servizio a sé stante, ma una semplice “costola” di Amazon Prime, il servizio in abbonamento dell’omonimo e-commerce di Jeff Bezos.

Al momento limitiamoci a dire che puoi avere Prime Video scegliendo di pagare 3,99 euro al mese oppure 36 euro annui. Se fai un veloce calcolo, capisci da solo che la quota annuale è quella più vantaggiosa, perché ti garantisce un costo medio mensile di appena 3 euro.

Come se non bastasse, per convincerti della bontà del prodotto, Amazon ti offre un mese di prova gratuito del servizio Prime, dove puoi testare anche i contenuti di Prime Video. Al tempo stesso, se sei uno studente, Amazon Prime è disponibile con lo sconto del 50%.

Anche se il costo da 36 euro è quello che maggiormente rappresenta Prime Video, in realtà è possibile arricchire il proprio abbonamento con dei contenuti extra. Sono quelli chiamati Prime Video Channels, che permettono appunto di offrirti contenuti aggiuntivi pagando un piccolo extra che va dai 2,99 ai 9,99 euro mensili.

A oggi nella versione italiana dei Prime Video Channels, sono presenti pochi canali extra, fra cui spiccano quello di Infinity (altra piattaforma di streaming che in realtà si è venduta a vari distributori), Starzplay e Juventus TV, quest’ultimo molto ambito dai tifosi della Vecchia Signora. Sono per lo più prodotti di nicchia, ma con Amazon che sta strizzando l’occhio a vari contenuti sportivi non è da escludere che in futuro fra i Prime Video Channels non possa esserci qualcosa di più “nazionalpopolare”.

Servizi accessori di Prime Video

Se paragonato ai 7,99 euro di Netflix, pagare 36 euro annuali con Prime Video ti permette di spendere meno della metà, quindi in termini di convenienza il primo punto di questa guida se lo porta a casa la piattaforma di Amazon.

Dato che però Jeff Bezos è uno abituato a dominare nelle vittorie, con il suo servizio Prime in realtà offre una serie di vantaggi di cui la piattaforma streaming è solo una parte. Non è evidentemente questa la sede in cui sviscerare nei dettagli i vari vantaggi di Amazon Prime, ma per il momento ti basti sapere che in quei 36 euro annui sono comprese:

  • le spedizioni gratuite da Amazon,
  • Prime Reading (tantissimi ebook gratis),
  • Prime Music (40 ore mensili in cui puoi ascoltare oltre 2 milioni di brani),
  • Prime Gaming (vari contenuti su Twitch),
  • Prime Foto (cloud illimitato dove archiviare le tue foto).

Vastità dei cataloghi

Acquisito il fatto che sul lato pecuniario Prime Video è nettamente più economico di Netflix, vediamo adesso questi costi per quali tipi di contenuti sono investiti.

Per fare un’analisi del genere, dobbiamo partire da un dato incontrovertibile: i numeri. Secondo i dati ufficiali forniti dalle stesse piattaforme, a oggi Prime Video offre 489 serie TV e 5420 titoli, mentre Netflix vanta 1344 serie TV e “solo” 2094 pellicole.

Questi numeri sono una semplice fotografia del periodo che sto vivendo mentre scrivo questa guida e quindi vanno presi solo come esempio del fatto che Netflix punta tutte le sue carte sulle serie TV, mente Prime Video offre quasi il doppio dei film.

La matematica suggerirebbe ancora una volta Prime Video come vincitore della sfida, perché ha quasi 2500 contenuti in più. Tuttavia, alla fine si tratta di due cataloghi comunque molto ampi, e il fatto che Prime Video ne abbia di più non significa che siano tutti di qualità. Semmai, posso preferire la piattaforma Amazon in tutti quei casi in cui devo cercare un film di cui non ricordo il titolo: ovviamente, da un punto di vista statistico, è più facile trovarlo fra 5420 titoli anziché 2094.

Produzioni Originali a confronto

Quando si fa il confronto fra i cataloghi di più piattaforme di streaming, non ci si può limitare solo ai numeri, perché il più delle volte si tratta di film “classici” che sono presenti un po’ in tutte.

Lì dove Netflix e Amazon Prime Video sono una spanna sopra la concorrenza è nella creazione di contenuti esclusivi, ovvero film o serie TV che sono prodotti dalla stessa piattaforma e che quindi non puoi trovare negli altri servizi di streaming.

Prendiamo ad esempio Netflix, che negli anni ha prodotto soprattutto serie TV, che hanno riscosso un enorme successo di pubblico: le prime due che mi vengono in mente sono House of Cards e la Casa di Carta, ma farei un torto a non citare anche Stranger Things, Orange is The New Black, Lucifer e Bridgerton.

Dal suo canto Prime Video, invece, ha avuto il maggior successo nella produzione di “contenitori” con personaggi italiani, come Lol: Chi Ride è Fuori e Celebrity Hunted.

In termini di successo di pubblico devo nominarti anche Il Principe Cerca Figlio, ma ti confesso che quello mi ha fatto provare per la prima volta nella mia vita tanta avversione verso Amazon: tralascio un giudizio sul film in sé, quello me lo tengo per me perché non vorrei violare l’undicesimo comandamento, che dice “mai fare spoiler”.

Lì dove sono arrabbiato è nel fatto che fare un seguito di un cult movie come il Principe Cerca Moglie è a mio avvio blasfemia pura, senza contare che vedere Eddie Murphy e gli altri attori del cast invecchiati di 30 anni è una coltellata al cuore.

Al di là di quelli che sono i miei gusti personali, tuttavia, i numeri dicono che i contenuti originali di Netflix sono quelli più visti, e quindi in questa mia speciale guida la piattaforma di Marc Randolph e Reed Hastings pareggia i conti con Prime Video. Comunque sia… avrei potuto risparmiare un sacco di parole dicendoti in breve che è sufficiente andare a una qualsiasi festa di Carnevale per vedere centinaia di persone, vestite in tuta rossa e maschera come ne La Casa di Carta!

Il target di riferimento

Arrivato a questo punto della guida, trovo che le due piattaforme, valutati costi, catalogo e qualità dei contenuti originali, si equivalgono. Questo significa che probabilmente non ne è esiste una migliore dell’altra, ma probabilmente è più utile capire per quale tipo di utenza possono andare bene.

Per riassumerti in breve i target di riferimento di queste due piattaforme di streaming, mi servirò del più efficace strumento di comunicazione dell’era moderna: i meme. Parafrasandone uno dei più famosi che circolano sul web, possiamo dire che “Netflix is for boys, Prime Video is for men”. In questo caso l’accezione è da interpretare in maniera letterale: i giovanissimi possono trovare molti più contenuti adatti a loro su Netflix, mentre gli over 30 hanno un profilo che si avvicina maggiormente a quello che propone Prime Video.

Ora ti starai chiedendo: su che base sei arrivato a tale conclusione?

Semplicemente analizzando i prodotti delle due piattaforme. Consideriamo per prima Netflix.

A chi si rivolge Netflix

La prima serie TV ufficiale della piattaforma fu House of Cards, che ancora oggi è quella più vista dagli utenti di tutto il mondo. Questa serie ha avuto un meritato successo, perché ha potuto contare su una trama convincente e su un Kevin Spacey fenomenale, ed ha fatto da volano ad altre produzioni come Orange is The New Black e La Casa di Carta.

Se messe a confronto, queste tre serie TV hanno tanto differenza, a partire dalla trama e dalle tematiche trattate. In realtà, hanno molte più cose in comune di quanto immagini, perché oltre ad avere un’attenzione maniacale per la creazione dei personaggi, trattano tematiche che si basano tutte sul concetto di diversità.

Nonostante il Medioevo sia passato da un pezzo, ancora oggi temi come razzismo e omosessualità sono quasi un tabù per i media tradizionali, e questo perché sono argomenti “poco digeriti” dal pubblico adulto.

I ragazzi invece non solo accettano queste tematiche, ma non hanno paura di farle proprie e sdoganarle, rendendo fortunatamente il mondo un posto migliore.

Netflix ha capito tutto questo ed ha saggiamente investito sui prodotti dei giovani, pur avendo (se confrontato con Prime Video) un costo quasi fuori portata per una fascia d’età storicamente squattrinata.

Il pubblico di Prime Video

Prime Video è invece una piattaforma che vanta contenuti per adulti: ok, detta così suona male, ma ovviamente mi riferisco al fatto che la maggior parte dei film e delle serie TV presenti nel catalogo sono per un pubblico “diversamente giovane”, come quelli con i capelli bianchi amano oggi definirsi.

La cosa è anche certificata da numerose ricerche, che hanno indicato che su oltre 100 milioni di utenti di Prime Video la maggior parte è composta da uomini compresi nella fascia d’età fra i 35 e i 54 anni.

In effetti la cosa è testimoniata anche dal fatto che le serie TV più viste su Prime Video sono Scrubs e How I meet Your Mother, due prodotti risalenti ai primi anni Duemila. Le serie TV sono un prodotto solitamente dedicato ai ragazzi, e queste due erano viste dai giovani dei primi anni Duemila, che oggi sono dei 38enni nostalgici (ogni riferimento a chi scrive è puramente casuale).

Anche il costo irrisorio è una forte attrattiva per gli adulti: cosa vuoi che siano 36 euro annui per una fascia d’età che lavora stabilmente (o almeno si spera, visti i tempi che corrono)? Amazon è ovviamente consapevole del fatto che si rivolge a un pubblico prettamente adulto, e anche nelle produzioni originali ricalca percorsi già tracciati, come per i format di Celebrity Hunted e LOL: Chi Ride è Fuori, ma anche nel rifare i continui di cult movie come il Principe Cerca Moglie (maledetti).

La prova gratuita

Sei arrivato a questo punto della guida con una grossa indecisione su quale delle due piattaforme puntare e ti piacerebbe prima provarle? Beh, è una considerazione più che corretta la tua, ma a tal proposito ho due notizie, una buona e una cattiva.

Parto prima dalla cattiva dicendoti che Netflix non permette prove gratuite, o almeno non oggi.

Quando arrivò in Italia, nel 2011, per accaparrarsi quanti più utenti possibili Netflix offriva gli abbonamenti per un mese in forma gratuita, proprio perché era consapevole di entrare in un mercato, in cui la TV generalista la faceva ancora da padrona, e doveva quindi mostrare a quanti più utenti possibili i vantaggi dei contenuti in streaming. Una volta creato uno “zoccolo duro” di utenti, Netflix ha eliminato ogni possibilità di prova gratuita.

Certo, spendere circa 8 euro per un abbonamento basic giusto per vedere la qualità del prodotto non è affatto proibitivo, ma se fosse stato gratuito sarebbe stato sicuramente meglio.

La notizia positiva, invece, è che con Prime Video hai la possibilità di fare una prova gratis di 30 giorni. Il tutto rientra nel famoso primo mese gratuito di Amazon Prime, di cui ti ho parlato in precedenza. Sottoscrivi per 30 giorni la prova gratuita di Amazon Prime, e potrai provare senza impegni sia Prime Video che gli altri servizi offerti dall’e-commerce di Jeff Bezos.

Conclusioni

Alla fine di questa mia analisi, sono giunto alla conclusione che non è possibile definire il servizio di streaming migliore in assoluto fra Netflix e Prime Video. Il primo ha un catalogo qualitativamente migliore, mentre il secondo è più ampio e costa decisamente di meno.

Si tratta quindi di prodotti che, anche riprendendo il discorso fatto a proposito del target di riferimento, possono andar bene a seconda di parametri soggettivi.

Al di là di tutto, sono le due piattaforme di streaming più importanti in Italia, che rappresentano in maniera esemplare quello che è il futuro della televisione e dei contenuti multimediali in generale.

Mettiamola così: visto che le due tariffe, sommate, possono arrivare al massimo a una media di 19 euro al mese, potresti anche pensare di sottoscriverle entrambe, così di volta in volta puoi vedere i contenuti che preferisci “rimbalzando” fra Netflix e Prime Video.

Tabella di confronto tra Netflix e Amazon Prime

  Netflix Amazon Prime
Voto Film 9 8
Voto Contenuti in esclusiva 9 6
Voto User experience 7 7
Costo Base - 7,99 €/mese
Standard - 11,99 €/mese
Premium - 15,99 €/mese
3,99 €/mese o 36 €/anno + da 2,99 a 9,99 €/mese per Prime Video Channels
Prova gratuita NO 30 giorni
Sconto studenti NO 50%
Apparecchi simultanei 1, 2 o 4 3
Visione offline SI SI
Catalogo film 2.094 5.420
Catalogo serie TV 1.344 489
Film nei TOP200 54 23
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Luigi Filiponi